Skip to main content
6 min.

In visita nel centro storico di Genova

Il centro storico di Genova è splendido, è il più esteso d’Europa e soprattutto è il mio rifugio nelle giornate di shopping alternativo.

Non sono di Genova, ma lei è in me sempre e da sempre, nei geni della mia famiglia. Il suo porto è quello da cui sono scappati per poi tornare e ripartire ancora, è la nostra storia e cultura, è quella cadenza nella nostra parlata, è tutte quelle espressioni precise e coincise che rendono i liguri come sono, è il nostro centro perché “a Genova c’è di tutto”.

Insomma che la amo s’è capito e per questo motivo trovo sempre una scusa per una capatina, che sia una mostra, un medico, shopping, un’amica e mille altre occasioni. Qualche settimana fa però l’ho vista in modo diverso, un po’ come fosse la prima volta, in compagnia di ragazze che non conoscevo e che a loro volta scoprivano la città. Alcune sue sfumature hanno trovato conferma e altre si sono acuite…

Genova è femmina, è cocciuta e ostinata, è complessa e spesso scorbutica, è passionale, è varia e variegata. Genova è bella e verticale e va vista col naso all’insù.

Litanìa di Giorgio Caproni

Un passeggiata nel centro storico di Genova

Genova è la città dei contrasti, dei grandi palazzi e dei miseri caruggi …

Vicente Blasco Ibáñez

Il nostro punto di partenza per visitare i vicoli del centro storico di Genova è stato il galeone set del film “Pirati” di Polanski ormeggiato al Porto Antico e fin da subito è stato naturale alzare lo sguardo per ammirare Zena tutt’intorno.

Da Palazzo San Giorgio, anticamente Palazzo delle Compere di San Giorgio e oggi sede dell’autorità portuale, con la sua sorprendente facciata affrescata, abbiamo attraversato l’antistante Piazza del Caricamento, che deve il suo nome proprio al carico-scarico delle merci che ha occupato la piazza negli ultimi due secoli. Prima infatti era sede delle banchine portuali già che il mare arrivava fino ai portici di Sottoripa!

La palazzata di Sottoripa rappresenta uno dei primi porticati pubblici del nostro paese e dove una volta sorgevano i fondaci per il deposito delle merci oggi si trovano antiche botteghe storiche e ahimè anche un Mac Donald… anche passeggiare qui sotto porta a puntare il naso all’insù per ammirare le volte a crociera o le belle travi a vista, gli affreschi e le effigi e tutti quei piccoli grandi dettagli che testimoniano il passare del tempo.

Genova va guardata col naso alll'insù

Da Piazza Caricamento e dal porticato di Sottoripa partono i mitici caruggi, che portano in gran parte il nome di uno specifico settore artigianale: vico Indoratori, via Orefici, piazza di Pellicceria, Macelli di Soziglia ecc.

La storia e le tradizioni locali però non sono raccontate solo dai mestieri praticati nei vari rioni della città, ma anche da leggende e detti popolari e si hanno quindi nomi suggestivi come vico dell’Amor Perfetto o vico Carabaghe… 🙂 Perdersi in questo dedalo di stradine regala scorci inaspettati, bellezze architettoniche e tanta genovesità e il farlo implica guardare in alto, per cercare la luce e per scovare dettagli degni di nota tra un filo di panni stesi e l’altro.

Genova va guardata col naso alll'insù

Genova va guardata col naso alll'insù

Noi abbiamo imboccato via al Ponte Calvi lasciando così il fonte mare per raggiungere uno dei cuori pulsanti della città, piazza Fossatello, famosa perché qui sorge uno dei palazzi dei Rolli dichiarati patrimonio UNESCO, il Palazzo Pallavicini, perché da qui ci si può incamminare lungo via del Campo, resa famosa da Fabrizio De André, e accedere allo storico sestiere del malcostume di Pré, dove fino alla Legge Merlin del 1958 avevano sede le più popolari e frequentate case di tolleranza.

Genova va guardata col naso alll'insù

Da questa piazzetta parte anche una delle vie che dando i natali a Mazzini è diventata simbolo del Risorgimento, via Lomellini e poi via Fossatello al cui inizio si trova una delle mie Botteghe Storiche preferite!

Genova va guardata col naso alll'insù

La Pasticceria Liquoreria Marescotti, risollevata dalla polvere e dall’abbandono da Alessandro Cavo. Amo questo luogo per svariati motivi: la bellezza architettonica e gli arredi del locale, la bontà dei pasticcini che sforna, degli aperitivi e del brunch proposto durante il week end e poi perché Alessandro è figlio e soprattutto nipote di persone a cui mio nonno e prima di lui la mia bisnonna sono stati molto affezionati nel loro passato in quel di Voltaggio… la famiglia Cavo è infatti la famiglia a cui si devono i mitici amaretti morbidi, mie madeleine di Proust 🙂

Se passate di qui vi consiglio di varcare la soglia per assaggiare gli amaretti di Voltaggio e chiacchierare con Alessandro, ché la storia di questo luogo raccontata da lui merita!

Genova va guardata col naso alll'insù

Dopo questa dolce tappa abbiamo ripreso il nostro cammino fino a piazza Banchi, dominata dalla Loggia dei Mercanti e dall’allegra chiesa di San Pietro in Banchi.

Oltre all’importanza storico-commerciale del luogo, a me piace venirci per osservare le perenni persone in coda davanti alla vecchina che legge le carte e perché quando sono in questa piazza mi ritrovo sistematicamente a sorridere da sola ripensando a Gilberto Govi… guardate qui:

Altre tappe essenziali di una passeggiata in questa zona del centro storico di Genova sono la piazzetta delle Cinque Lampadi e la Cattedrale di San Lorenzo, con la sua tipica facciata genovese in marmo bianco e nero simbolo di nobiltà, la peculiarità di un’unica torre campanaria affiancata da una seconda torre mai compiuta e culminante in un loggiato. La trovo bellissima!

Genova va guardata col naso alll'insù

Lasciandoci la cattedrale alle spalle ci siamo dirette in piazza San Matteo, incoronata da variopinti palazzi signorili di periodi storici differenti.

Provate ad andare nel centro della spianata antistante la chiesa e guardando in alto ruotate su di voi per scoprire balconate, giardini pensili, soffitti affrescati e le immancabili finestre dipinte diffuse in tutti i borghi un tempo dominati dalla Repubblica di Genova, che imponendo un’imposta sulle finestre spinse i genovesi a disegnarne piuttosto che aprirne… sarà per questo che si dice che da queste parti siamo tirchi???

Litanìa di Giorgio Caproni

Una delle nostre ultime visite l’abbiamo dedicata al Museo Diocesano. Non c’ero mai stata dalla sua apertura negli anni ’90 e son felice di aver rimediato!

Al suo interno, oltre alle collezioni esposte, si può ammirare il bellissimo chiostro dei Canonici di San Lorenzo e un’esposizione molto particolare dedicata al “Blu di Genova”. Si tratta di tele in fibra di lino tinta con dell’indaco e dipinta a monocromo rappresentante scene della Passione e di fatto utilizzate come paramenti durante il periodo pasquale durante il XVI secolo. La trama del tessuto è ovviamente diversa non trattandosi di cotone, ma si tratta di certo di antenati delle tele di Genova utilizzate per confezionare le divise degli operai e dei camalli del porto e oggi conosciute come jeans.

La nostra passeggiata nel centro storico si è conclusa in piazza de Ferrari, cuore della città e sede del particolarissimo teatro lirico Carlo Felice, dell’Accademia Linguistica, del Palazzo Ducale, del Palazzo della Nuova Borsa e della sede della Regione Liguria. Da questa piazza partono inoltre importanti arterie commerciali della città quali via Roma e via XX Settembre.

Genova va guardata col naso alll'insù

Ah, al suo centro si trova la fotografatissima fontana in bronzo che ne vede letteralmente di tutti i colori, già che l’acqua viene sempre più spesso tinta per celebrare eventi importanti come la giornata dell’autismo, la lotta contro il cancro ecc.

Quasi scordavo! Guardando Genova col naso all’insù noterete un po’ ovunque la bandiera con la croce di San Giorgio, anticamente simbolo dei pellegrini e poi dei crociati, adottata infine dalla Superba e per un certo periodo sfoggiata anche dalle navi inglesi che godevano così della protezione della flotta genovese nel Mar Mediterraneo e in parte del Mar Nero in cambio di un tributo annuale.

Genova va guardata col naso alll'insù

Genova va vista col naso all'insù

L’Inghilterra, la città di Londra e la Royal Navy issano tutt’oggi la bandiera di San Giorgio che fa parte dell’Union Jack.

Oh, Genova va anche vista dal mare, dall’alto dei suoi forti e vissuta attraverso le note e parole dei suoi cantautori, ma queste sono altre storie e ve le racconterò poco alla volta…

Print Friendly, PDF & Email
Silvia's Trips

Hi there! My name is Silvia and after 15 years between the Paris Opera and the Palau de les Arts in Valencia I now run a boutique hotel in Cinque Terre, deal with tourism management and blogging, sail, horse-ride, play guitar and write about my solo trips around the world. For more info about me and my travel blog check my full bio.