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4 min.

Viaggio a Bitti, culla della cultura nuragica

Qualche settimana fa ho scoperto, con vergognoso ritardo, la cultura nuragica.

Ho passato quattro splendidi giorni in Barbagia, nel nord della Sardegna e la mia prima tappa è stata Bitti, nel cuore del nuorese, in una vallata selvaggia circondata da splendidi colli, rocce granitiche, corsi d’acqua e una profumatissima macchia mediterranea.

La cultura nuragica in Barbagia

Nell’area di Bitti ho capito quanto i miei studi di archeologia all’università siano stati incentrati solo sulla cultura classica e quanto in generale lo sia l’archeologia nel mondo occidentale.

La cultura nuragica

Questo territorio, abitato già in età preistorica, raggiunse un’importante sviluppo socio-culturale e nel complesso nuragico di Romanzesu tutto lo testimonia.

Già il parco di per sé è bellissimo, immerso in un bosco di sughere e costellato da rocce granitiche ricoperte da muschio color smeraldo. Proprio come una foresta incantata.

La cultura nuragica in Barbagia

Le centinaia di sughere che si susseguono lungo i vari sentieri del complesso sono tutte a uno stadio di estrazione differente e questo rende il tutto ancora più suggestivo. Vi rassicuro, la pianta non soffre! Ovviamente ho chiesto subito informazioni in merito…

L’estrazione del sughero interessa solo la corteccia, che è una parte morta della pianta. La prima estrazione si effettua ai 25 anni della pianta e poi ogni 9-10 anni.

La cultura nuragica in Barbagia

La visita guidate si snoda alla luce filtrata da queste piante secolari, sotto alle quali si possono notare varie capanne nuragiche, di forma circolare e adibite fin dall’età del bronzo medio (XVI secolo a.C.) evoluto a abitazioni.

Si trattava di spessissime strutture in granito alte circa due metri, dal pavimento battuto in argilla sopra a strati di sughero per garantirne l’isolamento (!). Al centro si possono ancora notare i focolai circolari con sbocco sull’entrata per facilitare la gestione dei tronchi da bruciare e le sedute laterali.

La copertura, di cui ovviamente non resta traccia, era lignea e poggiava su un’ossatura conica coperta da frasche o canne e impermeabilizzata da argilla e da un’ulteriore copertura vegetale. Insomma, erano grandi ingegneri!

La cultura nuragica in Barbagia

La cultura nuragica in Barbagia

A partire dal XIII secolo a.C. il villaggio di Romanzesu visse un intenso sviluppo edilizio e quindi culturale. Accanto all’insediamento vennero costruiti edifici di tipo cultuale.

Ad oggi ne sono stati scavati solo cinque e quello che mi ha più colpita è proprio quello che portò alla scoperta del sito tra le due guerre mondiali. Cercando l’acqua per irrigare, i contadini affittuari del terreno trovarono un tempio a pozzo collegato ad un anfiteatro a gradoni, probabilmente adibito a riti ordalici.

La cultura nuragica in Barbagia La cultura nuragica in Barbagia

Il culto delle acque rimanda Romanzesu alla fonte sacra di Su Tempiesu nella vallata del fiume Isalle, che purtroppo non sono riuscita a visitare, ma che grazie ad una frana che l’ha sepolto per secoli è conservato perfettamente. Devo assolutamente tornare in Sardegna 😉

Molto bello anche il tempio concentrico spiraliforme labirintico che si trova vicino all’entrata del Parco. È costituito da due cinte murarie e una capanna centrale alla quale si accede seguenti obbligatoriamente l’intera spirale, la cui funzione era probabilmente quella di purificare la persona prima dell’ingresso…

La cultura nuragica in Barbagia

Lei è Nuragheta, guardiana di Romanzesu

Altre cose da fare a Bitti

Molto interessante il piccolo Museo della Civiltà Contadina e Patorale, situato nell’antico quartiere di Monte Mannu e ospitato in un affascinante vecchio rione.

Al suo interno poi c’è una zona riservata al Museo del Canto a Tenore che ho avuto modo di scoprire qualche giorno dopo a Supramonte e che mi ha molto emozionata. Cose belle e peculiari delle nostre tradizioni regionali. Cose che spero non si perdano mai.

Dove dormire (e mangiare!)

L’hotel ristorante Su Lithu è sorprendente. La famiglia che lo gestisce lo considera casa e spontaneamente anche quando si è loro ospiti ci si sente a casa, tra oggetti di famiglia, note di colore e un’infinità di dettagli che lo personalizzano.

La cultura nuragica in Barbagia La cultura nuragica in Barbagia

La struttura domina il borgo di Bitti e dai balconi si gode un bellissimo panorama sulla vallata e i tetti del borgo.

Il colpo di fulmine però l’ho avuto nella piccola sala da pranzo in cortile, gustando prelibatezze sarde al calore e alla luce soffusa del grande focolare…

La cultura nuragica in Barbagia

Ottima grigliata a Su Lithu

Come arrivare

Da Genova niente è più comodo del traghetto Tirrenia della sera che permette di scoprire la costa sarda e Porto Torres al risveglio. In realtà avevo in mente i barconi della Tirrenia di qualche anno fa e all’imbarco al terminal traghetti sono stata piacevolmente sorpresa nel constatare che ora si naviga su mini navi da crociera con tutti i crismi, ma l’esperienza a bordo merita un post ad hoc.

La cultura nuragica in Barbagia

Viaggiando con la Tirrenia è ovviamente possibile imbarcare anche la propria auto o magari il proprio scooter per chi vi si reca nella bella stagione… se invece siete “a piedi” come la sottoscritta, potrete affittare un auto arrivando a Porto Torres o se siete maniaci dell’organizzazione come me, potete cercare la migliore tariffa online prima di partire.

La cultura nuragica in Barbagia

Da Porto Torres si deve proseguire per Sassari e da lì si deve percorrere la strada provinciale Ozieri-Pattada-Buddusò-Bitti.

Ah, nuraghe deriva dal prelatino Nur ovvero mucchio di pietre, oppure dal fenicio Nur ovvero fuoco oppure da Norax o Norace, eroe iberico… insomma, a me non è proprio molto chiaro da cosa derivi…

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Silvia's Trips

Hi there! My name is Silvia and after 15 years between the Paris Opera and the Palau de les Arts in Valencia I now run a boutique hotel in Cinque Terre, deal with tourism management and blogging, sail, horse-ride, play guitar and write about my solo trips around the world. For more info about me and my travel blog check my full bio.