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Il dulce de leche, una dolcissima tradizione che viene da lontano

Che son golosa già l’avrete notato e se avete sbirciato un po’ tra la mia presentazione qui sul blog e alcuni post sapete anche che parte della mia famiglia vive in America Latina, tra Argentina, Uruguay e Brasile, dove mangiare bene e tanto sono elementi essenziali della vita quotidiana, come essenziale è il dulce de leche.

Questa crema si prepara con latte di mucca, zucchero, vaniglia e un po’ di bicarbonato di sodio per neutralizzare l’acido lattico. A casa ne ho sempre e ne mangio più o meno tutti i giorni, ché non vorrei dimagrire all’improvviso!

Dulce de leche

Secondo alcuni documenti d’archivio del XVII il dulce de leche nacque in Cile e da lì venne importato in Argentina da alcuni missionari, secondo alcuni documenti conservati nel Museo Histórico Nacional invece la ricetta fu il risultato di un errore in cucina.

Pare infatti che la cuoca di un noto politico scordò del latte zuccherato sul fuoco e quando tornò a spegnere la fiamma trovò questa deliziosa crema di color marrone. Una storia drammaturgicamente meno intensa di quella di Vatel e della sua crema Chantilly, ma resta una conferma del fatto che gli errori in cucina possano essere preziosi.

Dulce de leche

A dire il vero di aneddoti simili se ne trovano nei documenti di tutti i paesi dell’America Latina e di fatto questa prelibatezza è diffusa ovunque, anche se in Argentina e in Uruguay rappresenta la base di praticamente ogni dessert, a tal punto che quando nel 2003 il governo argentino dichiarò il dulce de leche “patrimonio cultural argentino” insieme a empanadas e asado, il governo uruguayo si oppose chiedendo all’UNESCO di dichiararlo patrimonio di tutto il Rio de la Plata ed è la soluzione che preferisco perché accontenta tutta la famiglia 😉

Potete provarlo come semplice crema spalmabile sul pane tostato, ma lo troverete anche come farcitura di dolci e biscotti. Molto buono il gelato artigianale a base di dulce de leche e deliziosi gli alfajores, di cui vi darò la ricetta a breve. Ah, io ne mangio quantità vergognose anche al cucchiaio…

Ne ho assaggiate molte varianti, come il manjarblanco peruviano o la crème de lait francese, ma non mi hanno soddisfatta. In commercio se ne trovano di varie marche, ma vi consiglio la Conaprole se siete in Uruguay o la Havana se siete in Argentina. Le altre marche che ho assaggiato ne producono una versione più leggera e granulosa, dal colore più chiaro… bocciate!

Dulce de leche

Se non avete in programma un viaggio in queste zone, nel mentre potete sempre provare a cucinarlo. Il procedimento dura un’oretta, ma è molto semplice.

La ricetta del dulce de leche

  • un litro di latte intero
  • 250 grammi di zucchero
  • un cucchiaio di essenza di vaniglia
  • mezzo cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio

La preparazione

Portate a ebollizione il latte in una casseruola abbastanza capiente, aggiungete lo zucchero e iniziate a mescolare. Quando inizia ad addensarsi leggermente, aggiungete gli altri ingredienti senza smettere di mescolare. Il dulce de leche è pronto quando diventa color caramello e la sua consistenza è quella della Nutella.

In questa stagione vi consiglio di provare anche il gelato! Vi basterà aggiungere ancora mezzo litro di latte e un quarto di panna fresca. Viene più buono di quello Häagen-Dazs 🙂

Que aprovechen!

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Silvia's Trips

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