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Vida gaucha nel ranch Sayta Cabalgatas

L’Argentina, che è ben lontana dall’essere solo Buenos Aires e tango, è per me prima di tutto spazi sconfinati, mandrie e gauchos e ho ritrovato un condensato del mio immaginario al Ranch Sayta Cabalgatas, a poche decine di chilometri da Salta.

A dire il vero per raccontare la mia esperienza in questa finca basterebbe utilizzare la definizione stessa del termine Sayta, che in lingua Aymar significa “dove il tempo si ferma”, che è proprio la sensazione che ho avuto.

Le giornate al ranch sono state come un caldo abbraccio, come un “bentornata a casa”. Una sospensione temporanea della mia vita quotidiana per tornare alle radici insite in ognuno di noi.

Sayta è la casa di Enrique, il suo rifugio, che condivide però con i suoi ospiti che non possono non sentirsi anche loro a casa fin dai primi minuti.

Ci sono arrivata in una tarda mattinata d’estate, a gennaio, e ho trovato ad accogliermi una lunga tavola imbandita per la prima colazione sotto ad un portico ombreggiato: selezione di tè, caffè caldo, pane fresco, marmellate, dulce de leche e con mia somma gioia un mate appena preparato da condividere con nuovi amici.

Fin da subito è stato un susseguirsi di chiacchiere, risate e quella sottile ironia argentina che pare non dare mai tregua, ma che mi conquista immancabilmente. A fine colazione mi sentivo già parte di un qualcosa di speciale.

Al termine della colazione siamo partiti per una lunga passeggiata a cavallo, tra piantagioni di tabacco, borghi pittoreschi e sentieri che paiono rette infinite. Questa prima cavalcata mi ha rilassata e nello stesso tempo mi ha fatto ricaricare le energie. Difficile non pensare “vorrei fermarmi qui”.

Rientrati a Sayta abbiamo trovato la tavola nuovamente imbandita, ma questa volta in onore di sua maestà l’asado! Sua maestà perché questo piatto regna sovrano sulla cucina di questo sconfinato paese e in effetti essere vegetariano da queste parti può essere considerato quasi un sacrilegio. Un po’ come non bere vino… L’argomento merita però di essere approfondito in un articolo a parte 😉

Per chi ha a disposizione poco tempo l’esperienza in questo ranch può concludersi anche così, a pancia piena, dopo pranzo. Le emozioni provate in queste poche ore mi hanno però reso impossibile il partire così presto e ho quindi deciso di fermarmi ancora e ancora.

Le mie giornate a casa di Enrique sono trascorse all’insegna del mio amore per gli animali e la natura, tra mandrie di cavalli e puledri appena venuti al mondo, tra lunghe cavalcate e genuina spontaneità, pasti pantagruelici, serate a suonare la chitarra cantando poesie tradizionali del posto e poi risate di quelle vere, che non si possono trattenere.

Ho imparato moltissimo sulla vita locale, sulle tradizioni e su cosa voglia dire amare i cavalli da queste parti e non potrò mai ringraziare abbastanza Sergio, Eduardo, Mario, José e Enrique per la pazienza che hanno avuto nel raccontarmi le loro vite e nell’insegnarmi come si ferra un cavallo per la prima volta, come lo si abitua alla sella e poi alla monta e ancora come si prepara l’asado, anche se su quest’ultimo punto ognuno ha la sua personale versione 😀

Ho anche toccato con mano cosa voglia dire vera accoglienza e generosità. In pochi giorni questi, apparentemente burberi, gauchos e il dolce sorriso di Maria Teresa mi hanno fatta sentire una di famiglia.

Ora posso tranquillamente affermare che lo stile di vita gaucho fa proprio per me! E poi, con Enrique tutto è possibile 😉

Visitare Sayta Cabalgatas

Sayta Cabalgatas si trova fuori Chicoana, una città indigena di origine Inca nella provincia di Salta, porta principiale del Valle de Lerma.

Se hai in mente una tappa a Salta, una visita al ranch Sayta è un’esperienza da inserire assolutamente nel tuo programma, per vivere almeno qualche ora in compagnia di veri gauchos.

Come dicevo poco fa, con Enrique tutto è possibile: una breve visita con cavalcata mattutina e pranzo da re, un soggiorno di una o più notti per rilassarsi e visitare i dintorni, un trekking di più giorni alla scoperta di vallate incontaminate e di uno stile di vita mitico a queste latitudini. Per organizzare l’esperienza che sogni ti basterà contattare Enrique.

Breve nota su Enrique

Di Enrique ho detto poco o niente, perché è una persona che va incontrata ché raccontarla sarebbe riduttivo… se però ti appresti a fare la sua conoscenza è meglio che ti avvisi, ci sono cose che lui proprio non ama, tipo chiamare gli Stati Uniti America, perché America sono anche i stati del sud, di cui l’Argentina fa parte 😉

C’è poi una sua frase, apparentemente banale, ma che mi piace e che lo descrive tutto sommato abbastanza bene: “non cercare di cambiare una donna, o la ami o la lasci!”.

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