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7 min.

Un insolito itinerario a Parigi

Un itinerario a Parigi che amo particolarmente è quello che segue il tracciato della linea 8 della metropolitana.

La ligne 8 del metro è stata il leitmotiv dei miei anni parigini, il trait d’union tra le due sedi del teatro in cui lavoravo e casa. La ligne 8 mi ha accompagnata quando ero in ritardo, quando ero stanca, quando avevo voglia di leggere o voglia di osservare i suoi passeggeri.

La ligne 8 è stata l’ultima che ho preso quella fredda mattina di fine febbraio, quando decisi di dare un ultimo saluto a Garnier prima di volare via…

“L’être ou le néant, voilà le problème. Monter, descendre, aller, venir tant fait l’homme qu’à la fin il disparait. Un taxi l’emmène, un métro l’emporte, la tour n’y prend garde, ni le Panthéon. Paris n’est qu’un songe…”

Zazie dans le métro – Raymond Queneau

Palais Garnier a Parigi

Il mio solito itinerario a Parigi

In realtà, la ligne 8 l’ho soprattutto seguita in superficie. Al mattino camminando fermata dopo fermata da casa, a République,  fino a Bastille e la sera in senso inverso, spesso proseguendo fino a Opéra e spesso con i roller per far prima.

Nelle giornate libere però la percorrevo a tappe, con calma, godendomi ciò che le sue fermate hanno da offrire.

La mia Parigi, lungo la ligne 8

Bastille

La temibile prigione voluta da Richelieu non c’è più (!). Fu presa quel 14 luglio 1789 e demolita poco alla volta.  Al suo posto, da quasi due secoli, troneggia la Colonna di Luglio, colorata con bombolette spry ad ogni manifestazione, ovvero ogni week end.

Uscendo dal metro a Bastille si ha l’imbarazzo della scelta. Potete dirigervi verso la romanticamente chic Ile Saint Louis, verso il quartiere ebreo e Saint Paul, verso la Gare de Lyon passando lungo la bucolica Coulée Verte, oppure potete optare per le vie che ospitano le vecchie botteghe, rue de Charonne e il Faubourg Saint Antoine… io però vi consiglio di fermarvi qui, guardare la città che si riflette sul teatro progettato dall’uruguaiano Carlos Ott, attraversare la piazza e varcarne la soglia per visitare il suo dietro le quinte.

La mia Parigi, lungo la ligne 8

Chemin Vert

Questa fermata dista poche decine di metri dalla piazza perfetta. Places de Vosges  è la prima piazza reale della città, voluta da Louis XIII e inaugurata in occasione delle sue nozze con Anna d’Austria.

Oltre a essere bella esteticamente, a misura d’uomo e perfetta come parco giochi e pause pranzo da trasformarsi in picnic culminanti in pennica sotto ad un libro aperto, questa è anche la piazza che più mi fa sognare per la sua storia ufficiale e per quella romanzata da Dumas. Impossibile non sdraiarsi sul prato e immaginare i duelli tra moschettieri intorno alla statua di Louis XIII – duelli che portarono all’installazione delle cancellate che ancora oggi la circondano – le feste date in onore della regina, le carrozze, gli abiti… la storia.

La mia Parigi, lungo la ligne 8

Sotto i portici si susseguono bistrò storici, gallerie d’arte e qualche boutique molto particolare che vi consiglio di inserire tra le vostre mete per lo shopping parigino.

Se arrivate fino qui – e non potete non arrivarci! – merita una visita anche la casa di Victor Hugo.

Saint Sébastien – Froissart

Proprio difronte all’entrata del metro si trova Merci, il mio rifugio prediletto in questa zona. Un negozio-bistrò-libreria che ha il potere di rilassarmi facendomi mettere tra parentesi problemi e pensieri. Oltre a essere uno spazio architettonicamente interessante, anche la selezione della merce è sempre attenta e particolareggiata e spazia da accessori design a capi di moda, composizioni floreali, cartoleria e arredo.

Merci a Parigi

La zona bistrò poi è bellissima. Pochi e piccoli tavoli tra pilastri in legno massiccio e centinaia di libri di seconda mano destinati al book crossing, alla consultazione in loco o all’acquisto su offerta (quelli d’arte hanno un prezzo fisso).

Dall’altra parte della strada c’è anche il Repaire de Cartouche, un ottimo ristorante, decisamente sopra la media a Parigi, sia per servizio che per qualità dei piatti.

Ah, Jean Froissart è stato un monaco-poeta-viaggiatore e le sue cronache di viaggio meritano assolutamente! Utili, ma noiosette quelle riguardanti l’inizio della Guerra dei Cent’Anni, ma il mio professore di storia medievale aveva un altro punto di vista…

Filles du Calvaire

Questa fermata è l’ultima del boulevard ed è famosa perché serve il Cirque d’Hiver, antico Cirque Napoléon. L’edificio mi piace moltissimo! Come una piccola arena coperta, le sue venti facce decorate da colonne e sculture marmoree lo fanno apparire ovale.

La mia Parigi, lungo la ligne 8

Non ho mai assistito agli spettacoli circensi della famiglia Buglione perché i clown mi terrorizzano e mi ci vorrebbe forse l’assenzio che servivano a Toulouse-Lautrec quando dipingeva sulla pista per restare calma e godermi lo show… Però ho visitato il museo del circo al suo interno e mi ha positivamente sorpresa.

Difronte al circo qualche anno fa hanno aperto una sede di Rougier&Plé, un negozio di hobbystica e decorazione su tre piani che è stata la mia rovina 😀 Per colpa loro mi sono data alla fabbricazione e decorazione di candele, mosaici, pittura su vetro ecc ecc solo che ancora adesso, ogni scusa è buona per entrarci e non so uscirne a mani vuote!

République

Place de la République non m’è mai piaciuta. Troppo grande, troppo caotica, troppe catene di fast food, troppi negozi anonimi, troppe manifestazioni. République è troppo per me.

Questa però è stata la mia fermata per anni… a poche decine di metri infatti si svela un’altro mondo, il mio. Il mondo fiabesco del Canal Saint Martin, con le sue chiuse, i ponti rotanti in ferro battuto, le festicciole estive, le boutique colorate e i negozietti di quartiere.

La mia Parigi, lungo la ligne 8

Non riesco a scriverne in poche righe perché anche il Canal Saint Martin è troppo, ma un troppo che merita di essere raccontato con crismi ad hoc 😉

La mia Parigi, lungo la ligne 8

Nel mentre però, non perdetevi questa parte di Parigi!

Strasbourg – Saint Denis

Questa è una delle fermate più sporche e maleodoranti della città. Sempre. Si apre sulla Porte Saint Martin da una parte e la Porte Saint Denis dall’altra, sul quartiere delle prostitute da un lato e in direzione Chatelet dall’altro. Un crocevia di poveri e ricchi… un quartiere sempre in bilico, che amo attraversare per il mix di stili e culture che offre allo sguardo e per i suoi teatri sempre attivi.

La mia Parigi, lungo la ligne 8

Scatto preso da un contatto Facebook mesi fa… ora non so più quale contatto Facebook però! Pardon !!!

Bonne Nouvelle

Questo angolo di Parigi è una mini Times Square, con luci al neon e bistrò alla moda. Qui si trova il conservatorio d’arte drammatica, ma soprattutto Le Grand Rex, un mega cinema in puro stile art déco, specializzato in super produzioni hollywoodiane, ma che ospita anche artisti come Paolo Conte e Ute Lemper.

Anche rientrando in piena notte dopo le cene post recita a Garnier c’è animazione e mette di buon umore.

Grands Boulevards

Sto canticchiando… sì, sto canticchiando sulle note della canzone di Yves Montand, perché niente fa sentire e capire così bene cosa siano i Grands Boulevards. Anzi, cliccate sul link e ascoltatela anche voi. Il video poi ripercorre la ligne 8 😉

I Grands Boulevards rappresentano la bella vita parigina per eccellenza, libertinaggio incluso. Oltre a locali sempre aperti e alcuni dei miei amati passages couverts, qui si trova anche il museo delle cere, il mitico Musée Grévin.

Richelieu – Drouot

Siamo in zona chic 😉 Questa fermata è importante perché serve l’Opéra Comique, piccolo teatro all’italiana assolutamente perfetto e che merita una visita. Se poi siete amanti dell’opera buffa, questo è il posto che fa per voi.

La mia Parigi, lungo la ligne 8

È però importante anche per la casa d’aste de l’Hôtel Drouot. Se non avete mai assistito ad un’asta di opere d’arte, vi consiglio di provare quest’esperienza. L’adrenalina sale anche quando si sta semplicemente seduti in sala senza né l’intenzione né la possibilità di partecipare. Tipo febbre del gioco suppongo…

Opéra

Mia stazione d’arrivo, ma anche fulcro dei miei sogni e delle mie aspirazioni, simbolo della realizzazione delle mie ambizioni e della mia crescita. Passione, lavoro, amicizie, delusioni, scontri e soddisfazioni. Opéra è il nucleo della mia Parigi, ma anche del mio essere adulta.

La mia Parigi, lungo la ligne 8

Ore fantasticando con gli occhi alzati sul soffitto di Chagall…

Oltre ad essere tutte queste cose per me, è anche una fermata centrale della capitale. Si apre sul Palais Garnier (da visitare!), sull’avenue dell’Opéra e quindi sulla Comédie Française, il Palais Royal e il Louvre, ma anche su Place Vendome, Boulevard de Capucines e la Madeleine. Insomma, da qui potete farvi guidare dal feeling e non c’è una direzione sbagliata o meno interessante.

La mia Parigi, lungo la ligne 8

Ah, per i maniaci dello shopping, sul retro del Palais Garnier si ergono in tutto il loro splendore anche Les Galeries Lafayette 😉 In questo periodo poi scintillano a festa e le vetrine si animano per il Natale. Se entrate in questa caverna di Alì Babà, fatelo per me, non tralasciate Lafayette Gourmet. Poi fatemi sapere!

Vi lascio con lui. À Paris…

P.S. Ligne 8 è stato anche il magazine de l’Opéra di Paris nell’era Mortier.

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Silvia's Trips

Hi there! My name is Silvia and after 15 years between the Paris Opera and the Palau de les Arts in Valencia I now run a boutique hotel in Cinque Terre, deal with tourism management and blogging, sail, horse-ride, play guitar and write about my solo trips around the world. For more info about me and my travel blog check my full bio.

4 Comments

  • Mi hai fatto venire voglia di Parigi in un modo tremendo!!! Places de Vosges mi è rimasta impressa tantissimo, non so perchè ma quando penso a Parigi ho sempre voglia di tornare qui!!
    Nel 2015 un ritorno non me lo toglie nessuno…e proverò a seguire la tua Ligne 8 😉

  • ewa ha detto:

    Si Parigi e sempre bella affascinante piena di sorprese..grazie di avermi fatto conoscere anche se solo virtualmente la ligne 8..alcune delle sue fermate conoscevo altre mi hai fatto venir voglia di conoscere. .peccato che ora abito così lontano. .

    • Silvia's Trips ha detto:

      Grazie Ewa, mi fa piacere che il post ti sia piaciuto.
      Hai proprio ragione, Parigi è sempre bella e affascinante e spero proprio che potrai visitare nuovamente Parigi molto presto.
      Dove abiti ora, se posso chiedere?