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Viaggio tra Kandy, Haputale e Nuwara Eliya

Le mie tappe a Kandy, Haputale e Nuwara Eliya per visitare le contee del tè in Sri Lanka sono state un elemento essenziale del mio viaggio nell’antica Ceylon.

Bevo litri di tè, mi piace annusarlo e utilizzarlo in cucina e le immagini delle piantagioni viste sulle riviste mi hanno sempre affascinata ed è per questo che la parte centrale e più lunga del periplo è stata consacrata alla regione delle colline che vede nel tè di Ceylon il suo sovrano incontrastato.

… not often it is that men have the heart, when their one great industry is withered, to rear up in a few years, another, as rich to take it’s place and the tea fields of Ceylon, as true, a monument to courage as is the lion at Waterloo.

Sir Arthur Conan  Doyle

Viaggio attraverso lo Sri Lanka in pratica

Il tè a Kandy

Se condividete questa mia passione, vi consiglio di cuore una tappa a Kandy non fosse che per visitare il Museo del Tè di Hantane, a soli 3 chilometri dal centro città. Si tratta di una vecchia fabbrica di tè sita in collina al centro delle piantagioni, non lontano dalla culla del tè singalese, Loolecondera, dove James Taylor iniziò la coltivazione di questo oro verde.

Il tè di Ceylon

Qui troverete una rivendita e una sala da tè adibita alle degustazioni, mentre il museo occupa i primi tre piani della fabbrica dove tra antichi macchinari, utensili originali, libri, foto e accessori appartenuti a Sir Taylor potrete ripercorrere la storia del tè e della sua produzione, nonché apprezzarne le proprietà naturalmente terapeutiche e il valore economico rappresentato per questa piccola isola internazionalmente contesa in passato.

Il tè di Ceylon

Il tè di Ceylon

Al secondo piano, tra una sbirciatina al panorama dalle bellissime vetrate e una carezza alle pareti in legno, ho appreso che il tè arrivò a Ceylon ben 145 anni fa a seguito di un’epidemia data da un fungo che distrusse tutte le piante di caffè, allora coltura predominante sull’isola. James Taylor introdusse allora del tè dall’India e nel 1873 iniziò a venderlo in Inghilterra. Oggi lo Sri Lanka è il terzo produttore e primo esportatore e la sua Borsa del Tè gestita dal Ceylon Tea Board batte aste quotidianamente! Già, il tè va all’asta… e per questo deve essere contrassegnato dal marchio ufficiale con il simbolo del leone, garanzia di provenienza, ecosostenibilità (pesticidi, diserbanti e fertilizzanti sono vietati in Sri Lanka) e lavorazione a regola d’arte secondo i cinque passaggi “ortodossi” (appassimento, rollatura, fermentazione, essicazione e selezione).

Il tè di Ceylon

Altra condizione essenziale del tè di Ceylon è l’assenza di meccanizzazione, che se da una parte rende il tutto molto bello, tradizionale e altamente fotogenico, dall’altra sancisce e mantiene una tragica esistenza per le donne Tamil, importante come schiave dall’India insieme alle prime piantine e ancora oggi costrette in una forma di schiavismo contemporaneo autorizzato.

Il tè di Ceylon

Abitano all’interno o ai bordi delle piantagioni, in baracche di proprietà delle varie Compagnie di tè, dalle quali dipendono in tutto e per tutto. Vederle camminare scalze sulle pietraie alla base dei cespugli mentre raccolgono i germogli e le giovani foglie dell’Orange Pekoe e le caricano nelle sacche di iuta appese alle loro fronti mi fa venire la pelle d’oca ogni qualvolta ci ripenso. Sir Lipton è ora per me un simbolo di tutto ciò e non posso più pensare di sorseggiare il suo tè… viaggiare è anche questo.

Il tè a Nuwara Eliya

Una delle capitali del tè di Ceylon insieme a Uva e Dimbula e per questo sorta di piccola Inghilterra. Come accennato nel “post pratico” sul viaggio in Sri Lanka, non fosse per mere questioni climatiche questa cittadina di montagna potrebbe tranquillamente essere scambiata per un piccolo borgo britannico. Cottages in puro stile inglese, ippodromo, campo da polo, campo da golf, Country Club e giardini fioriti… il tutto circondato da piantagioni di tè!

La più famosa, anche perché arriva fino al paese, è la Oliphant Estate, che decretò la fortuna di Nuwara Eliya. Sia la piantagione che la relativa fabbrica, The Ceylon Breweries, sono aperte al pubblico. Degna di nota anche la Mackwoods Tea Estate a qualche chilometro dal centro lungo una stradina che si snoda tra cespugli di tè che paiono moltiplicarsi all’infinito. La boutique-sala da tè poi è molto fornita e le confezioni proposte sono veramente ideali per regali chic!

Il tè di Ceylon

Il tè a Haputale

Forse sarebbe più corretto dire il tè tutt’intorno a Haputale, già che questo piccolo agglomerato urbano ne è completamente circondato! Questo dettaglio fa anche sì che la tratta ferroviaria tra Nuwara Eliya e qui sia in assoluto la più panoramica ed emozionante del paese. Certo, se il tè non fa per voi, questa destinazione è meglio venga scartata dal vostro itinerario… non c’è altro da fare che visitare le spettacolari e ahimè tutt’ora coloniali piantagioni di Sir Lipton, degustare e acquistare tè.

Il tè di Ceylon

Come spiegato nel post precedente, il Websitelink internet and tea center a due passi dalla stazione è una piccola caverna di Alì Babà e vi troverete tè e confezioni di ogni tipo. Se volete fare scorte questo è il post ideale!

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