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L’itinerario turistico di Parigi proposto da Midnight in Paris è davvero fantastico. Qualche giorno fa ho rivisto il film dopo anni e mi sono resa che questa è davvero una straordinaria dichiarazione d’amore di Woody Allen a Parigi.

Midnight in Paris si apre con una carrellata di splendide riprese di luoghi iconici parigini, location anche di altri film ambientati a Parigi, da Ultimo tango a Parigi a Le dernier metro. La musica jazz in sottofondo dà poi vita a uno spot pubblicitario perfetto.

Midnight in Paris itinerary

Itinerario Midnight in Paris

Ma iniziamo questo tour molto speciale in giro per Parigi. Alla fine troverai anche una mappa dedicata per organizzare il tuo proprio itinerario di visita.

Faubourg St Honoré

I due personaggi principali, lo scrittore romantico Gil e la fidanzata viziatella Inez, alloggiano all’Hôtel Le Bristol, uno dei “palazzi” più famosi di Parigi, proprio nel cuore di questa elegante via dello shopping.

Questo grande hotel ha il più grande giardino privato di Parigi, con una splendida piscina con vista sulla città, un centro benessere alla moda, il famoso ristorante stellato Epicure, una brasserie, un bar e persino un proprio fornaio. Se te lo puoi permettere, dormi qui!

Place Vendome

La lussuosa Place Vendome si vede brevemente quando Inez parla delle fedi nuziali con sua madre, mentre guardano la vetrina di Chopard, solo una delle gioiellerie sulla piazza. Se vuoi comprare un anello o una collana da urlo o passare una notte al Ritz, questa è la tua piazza.

Le Grand Véfour, il famoso ristorante di Parigi

Le Grande Véfour è il ristorante in cui Gil discute di politica con il padre di Inez. Ci sono stata solo due volte ed è un ristorante fantastico, ovviamente, ma è anche sito in un edificio straordinario.

Inaugurato nel 1784 come caffetteria, nel 1820 divenne uno dei primi ristoranti di cucina gastronomica di Parigi, proprio all’ingresso dei giardini del Palais Royale.

Le Tuileries

Nel film vediamo le Tuileries di notte, durante la degustazione di vini che si tiene a La Belle Étoile, sul tetto dell’Hotel le Meurice.

Consiglio però una passeggiata diurna per apprezzare appieno i giardini. Magari prendi un panino da asporto e un buon libro per goderteli su una delle sedie verdi sparse ovunque.

Musée de l’Orangerie

Al Musée de l’Orangerie Gil e Inez visitano la mostra dedicata a Monet.

Inaugurato nel 1852 come deposito invernale degli aranci del giardino delle Tuileries, nel 1927 fu trasformato in museo e Claude Monet installò qui le sue Ninfee, su proposta di Georges Clémenceau. Lo stesso Monet pagò per gli allestimenti interni, per poi donare la sua opera al Paese.

Eglise Saint-Étienne du Mont

È proprio sui gradini ai piedi del portale nord della chiesa di Saint-Etienne du Mont, sul lato della piazza Abbé-Basset, che Gil attende il suo passaggio per gli anni Venti.

La chiesa combina gotico, decorazioni classiche e rinascimentali, anche perché la costruzione andò avanti letteralmente per secoli, dal 1492 al 1626. Le sculture esterne non furono posate fino al XIX secolo!

La chiesa ospita il santuario di Saint Geneviève, patrona della città, insieme ad alcune tombe illustri: Blaise Pascal, Jean Racine e anche quella del rivoluzionario Jean-Paul Marat (quello assassinato nella sua vasca da bagno…).

Ile Saint-Louis

La prima festa degli anni ’20 ha luogo sul quai de Bourbon, sulla punta occidentale dell’Ile Saint-Louis. Più borghese e meno turistica dell’Île de la Cité, l’Île Saint-Louis è uno dei miei angoletti preferiti a Parigi, dove tradizionalmente mi fermo per una tazza di cioccolata calda con vista sulla Senna.

Rimasta pressoché identica per quasi quattro secoli, la sua architettura e la sua atmosfera da piccolo paesello rendono l’isola un luogo ideale per una passeggiata tranquilla.

Square Jean-XXIII

Square Jean-XXIII, sull’Ile de la Cité, è dove Gil traduce a Carla Bruni il diario di Adriana, scoprendo che è innamorata di lui.

È un angolo carino, perfetto per riposarsi e bere un caffè leggendo un libro, anche se a seguito dell’incendio della cattedrale ora è frequentato da parecchi curiosi e da chi vi viene solo per scattarsi un selfie con Notre Dame alle spalle… mah.

Il night le Grand Duc

Il club esiste veramente, ma si trova in rue Pigalle ed è conosciuto anche come Chez Bricktop, il nome d’arte della famosa ballerina e cantante Ada Smith. Nel film invece sembra che sia a pochi passi dall’Ile St Louis, vicino al Phanteon.

Ristorante Le Polidor

Le Polidor si trova in rue Monsieur le Prince ed è dove Gil incontra Ernest Hemingway. Il bistrot era anche la mensa quotidiana di Verlaine, Gide, Joyce e persino Kerouac.

Anch’io ci pranzo ogni tanto, anche perché non è stato sostituito da una lavanderia automatica!

L’appartamento di Gertrude Stein

Durante la sua seconda notte nel passato, Gil visita la poetessa, scrittrice e drammaturga Gertrude Stein. Arrivata a Parigi nel 1904 per ritrovare suo fratello, la femminista americana si innamorò della Ville Lumiere e vi rimase.

Il suo appartamento era noto per essere uno dei luoghi in cui artisti e intellettuali di tutto il mondo si incontravano ogni sabato. 27 rue de Fleurus è il vero indirizzo in cui vivevano Gertrude Stein e la sua compagna Alice B. Toklas, ma non puoi visitarlo …

Mercato delle pulci di Saint-Ouen

È un ottimo mercato delle pulci presso Porte de Clignancourt, perfetto per lo shopping economico e di nicchia. Mia mamma lo adora, ma non è mai tornata con un vinile da collezione di Cole Porter…

Musée Rodin

Il Musée Rodin, nell’Hotel Biron, è dove si assiste anche alla prova di recitazione dell’ex première dame francese Carla Bruni, che ha percepito un semplice cachet da comparsa da 150 € al giorno per le scene girate mentre suo marito era ancora Presidente.

L’Hotel Biron fu l’ultima dimora di Rodin, che lasciò le sue opere in eredità alla nazione a condizione che fossero esposte qui. Puoi visitare sia il giardino che la casa, acquistando due biglietti distinti, e te li consiglio di cuore entrambi.

Maison Deyrolle

La festa di matrimonio surrealista si svolge presso la Maison Deyrolle, al 46 rue du Bac. Deyrolle ha trascorso la sua vita donando reperti animali, botanici e minerali agli amanti della natura e alle istituzioni scientifiche. Non è un luogo che mi piace a dire il vero, ma se hai bambini potrebbero adorarlo, come i figli dei miei amici…

Ristorante Paul

Paul è su Place Dauphine e lo adoro! Potresti averlo notato anche in Io prima di te, il film romantico e strappalacrime con Emilia Clarke. In caso contrario, guardalo, con un pacco di fazzoletti accanto e possibilmente senza trucco…

Maxim’s

Maxim’s è una vera istituzione parigina. Il simbolo della Belle Epoque, come si vede nel film, seconda casa di Toulouse Lautrec, ma anche Degas, Gauguin e altri artisti. È stato utilizzato per diversi film e sfortunatamente è stato danneggiato quest’estate, durante le proteste dei Gilets Jaunes.

Shakespeare and Company

Beh, questa è una libreria super turistica e iconica nel centro di Parigi. Ci ho pure lavorato… puoi leggere di più in merito nel mio post dedicato alle librerie più belle di Parigi.

Montmartre

Durante l’inverosimilmente lunga passeggiata notturna di Gil e Adriana si vede anche Montmartre, quando scendono i gradini di rue du Chevalier de la Barre, accanto alla basilica Sacre Coeur.

Ho già scritto di Montmartre, descrivendo nel dettaglio il mio abituale itinerario a piedi attraverso la collina più famosa di Parigi.

I luoghi del film fuori Parigi

All’inizio del film, e poi di nuovo alla fine, vediamo due luoghi favolosi fuori Parigi e li consiglio entrambi!

Versailles

Tutti conoscono Versailles, il capolavoro di Luigi XIV, a circa 45 minuti di RER da Parigi. Vale la pena passarci un’intera giornata, per prenderti il tuo tempo e goderti appieno la bellezza degli splendidi giardini, il Grand e Petit Trianon, l’incantevole villaggio inglese di Marie Antoinette e il suo teatro e, naturalmente, gli interni del castello e l’Orangerie.

Se ci vai in estate, controlla il programma degli eventi serali perché una serata lì è magia pura.

La casa di Monet a Giverny

Il film inizia nel giardino di Monet a Giverny, dove Claude Monet ha vissuto fino alla sua morte e dove potrai riconoscere diversi dettagli che avrai già visto nei suoi dipinti: il ponte di legno in stile giapponese, i cespugli di fiori, le ninfee…

Giverny è a 45 minuti di treno dalla Gare Saint Lazare, scendendo alla stazione di Vernon. Dalla stazione ferroviaria è possibile prendere un autobus che opera un servizio navetta da e per la Fondazione Monet, impiegando 15 minuti circa.

Il mio ultimo consiglio? Guarda il film la sera prima di arrivare a Parigi, per goderti appieno questo tour a tema. E ricorda, Parigi è sempre una buona idea …

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