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5 min.

Punta del Este è per me il Natale…

Lo so, associazione mentale bizzarra, ma Punta del Este è dove passavo buona parte delle mie vacanze natalizie fino a che gli esami universitari di gennaio son diventati una priorità.
A Punta c’è la casa al mare di mia nonna e l’inverno si volava lì con la mamma per ritrovare lei e la zia. Un Natale senza addobbi, ma con un sacco di dolci e risate.

Il nome ne descrive la situazione geografica, una penisola che punta ad est sulla costa dell’Uruguay.
Da un lato della punta ci si tuffa nel gelido e tormentato Oceano Atlantico e dall’altra sul più tranquillo e tiepido estuario del Rio de la Plata.

Punta del Este

Punta del Este fu avan-posto militare durante la guerra col Brasile, ma già a fine ottocento, con la costruzione del primo hotel, iniziò ad essere un luogo di riposo e cure marine.

Ai primi del novecento la città non contava nemmeno cinquecento abitanti, ma molti di essi già sognavano di renderla una stazione balneare simile stile Biarritz o Brighton. Già nel 1907 la società Balneario Punta del Este invitò i primi villeggianti argentini e uruguaiani, che arrivarono a bordo del mitico vaporetto Golondrina. L’ascesa della città fu molto rapida e nel 1924 fu fondato lo Yacht Club.

Punta del Este

Oggi Punta è una delle più importanti ed esclusive località balneari dell’America Latina. Solo per rendere l’idea, dispone di circa un migliaio di hotel, cinque casinò, migliaia di ville e altrettante agenzie immobiliari…
I turisti vengono principalmente dalla vicina Argentina, e la mia famiglia non fa eccezione, ma ci sono anche molti brasiliani ed europei illustri… anche se con la crisi argentina del 2002 i flussi sono un po’ calati.

Cosa fare a Punta del Este

A Punta ovviamente si va per il mare, le sue splendide spiagge con un’offerta di attività quasi illimitata, ma anche per la vita notturna e molti per il gioco, ma di questo non posso parlarvi perché non ho mai messo piede in un casinò.

Punta del Este

Le mie giornate lì son quasi tutte uguali… come una vecchietta ho stabilito una routine per me perfetta e anche quando son tentata di variarla, alla fine mi ritrovo a non modificare nessun dettaglio…

La giornata inizia a fine mattinata, ma non solo per me! Il furgoncino che porta latte, succhi di frutta, pane e dolci passa nei vari quartieri non prima delle 10:30 quindi sarebbe del tutto inutile attivarsi prima per la colazione… Quando passa da casa mi riprometto di prendere solo succo e baguette, ma poi ci son tutti quei dolci ed il pane farcito al dulce de leche… insomma, con la scusa che qui non lo trovo, mi rimpinzo!

Dopo aver divorato la mia leggerissima colazione, prendo la biciclettina rosa della terza elementare (e si vede che è quella regalatami dallo zio alle elementari!) e sfido il vento pedalando fino alla mia spiaggia per non far nulla se non leggere o guardarmi intorno, la “mia” è la Playa Mansa (spiaggia calma) un po’ perché son freddolosa ed un po’ perché son pigra e nuotare nella corrente non fa per me 😛 Dalla Mansa poi si vede la bellissima Isla Gorriti
Per i più atletici, consiglio la Playa Brava (spiaggia selvaggia) offre onde perfette per il surf ed il kite, bellissimi e bellissime giovani attratti dai surfisti, una bella vista sulla Isla de Lobos e “la mano”… la famosa scultura.
Punta del Este Punta del Este

 

Passate due o tre ore di ozio (ve lo consiglio all’ombra!!!), riparto in bici per una passeggiata in giro per la Punta e solitamente prolungo fino a notte inoltrata, tra un po’ di shopping, cena, amici, pub…

I miei angoletti o scorci preferiti a Punta del Este

  • girare tra le ville assolutamente spettacolari della città… tutte diverse (non ci son vincoli…), tutte illuminate e dai bellissimi giardini e piscine… insomma, mi piace fantasticare 🙂
  • l’avenida Gorlero, da percorre in lungo ed in largo, ammirando vetrine, locali e quelli che come me la percorrono in lungo ed in largo 😉
  • il mercatino serale in piazza Artigas, dove si trovano articoli artigianali di ogni tipo
  • la “Casa Pueblo”, a Punta Ballena, un mega edificio, opera dell’artista uruguaiano Carlos Páez Vilaró, che per me è il simbolo di Punta del Este
 Punta del Este
  • Gorriti, un’isola raggiungibile col traghetto, anticamente Isola delle Palme e poi di Maldonado. Il nome attuale deriva dal Capitano Francisco Gorriti che fu imprigionato sull’isola… La sua costa offre bellissime spiagge: Puerto Jardín e Playa Honda
  • Isla de Lobos, la mitica isola casa dei leoni marini, star incontrastate per i turisti di passaggio (vi avverto l’isola non è proprio che profumi…
  • la Barra de Maldonado, uno splendido villaggio di pescatori, che ora però è diventato il quartiere delle ville chic, costruite in origine dagli abitanti di San Carlos che la elessero residenza estiva ideale. La Barra è famosa anche per il ponte ondulato che unisce i due estremi del torrente Maldonado
 Punta del Este

Qualche consiglio pratico

Io mangio qui (oltre che a casa, ovviamente):

  • El Almacen, un mini ristorante dove ci si sente come a casa di amici o in famiglia. Il menù è limitatissimo, ma cambia tutti i giorni ed il giovedì è fisso. Cecilia poi è un’ospite fantastica
  • Lo de Charlie, ottimi e abbondanti piatti sia di carne che di pesce. Una delizia per il palato
  • L’Incanto, l’unico locale italiano in cui abbia mai messo piede all’estero, ma merita che si vada e torni, sia per il cibo che per il locale, a mio parere bellissimo
*un appunto non di poco conto. Come avrete intuito all’orario della colazione, a Punta si fa tutto in ritardo… nessun locale apre la cucina prima delle 21:30 (salvo trappole per turisti dalla cucina sempre aperta) e nessuno vi entra prima delle 22:30. Molto frequente la coda per mangiare dopo la mezzanotte!

Come arrivo: 

  • solitamente atterro a Buenos Aires, anche perché non so stare senza vederla, ma questa è un’altra storia… Da Buenos Aires mi piace prendere l’aliscafo della Buquebus che impiega un’ora circa ad arrivare a Colonia e da lì proseguo con il pullman che impiega circa cinque ore fino a destinazione. La spesa è di circa 80$
  • l’opzione meno cara (30$) da Buenos Aires è comunque la lancia dal Tigre fino a Carmelo e poi il pullman
  • volendo evitare imbarcazioni, il pullman da Buenos Aires a Punta impiega circa dieci ore, ma non conosco le tariffe…
  • per chi volesse atterrare a Montevideo o farvi tappa, da lì ci sono pullman circa ogni mezz’ora, sia dall’aeroporto che dalla stazione degli autobus di Tres Cruces. Si impiegano due ore e fino all’anno scorso il biglietto costava 7$
  • altra alternativa è atterrare direttamente a Punta del Este, ma dall’Europa si deve comunque fare uno scalo in una capitale sudamericana, dipendendo dalla compagnia scelta
Amo Punta, per questioni affettive, ma anche perché qui mi sento libera e al sicuro. C’è gente di ogni età in giro a qualsiasi ora, a parte la mattina e non ci sono problemi di criminalità.
Non ha la fama di certe spiagge brasiliane, ma qui non ci si sente minacciati ad ogni passo e la prostituzione non ha lo stesso stile.
Se vi capita di organizzare un viaggio in America Latina, pensate a Punta per una settimana di relax al mare. Non ve ne pentirete!
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Silvia's Trips

Hi there! My name is Silvia and after 15 years between the Paris Opera and the Palau de les Arts in Valencia I now run a boutique hotel in Cinque Terre, deal with tourism management and blogging, sail, horse-ride, play guitar and write about my solo trips around the world. For more info about me and my travel blog check my full bio.

4 Comments

  • martina santamaria ha detto:

    Ciao Silvia!!! Che bello questo blog…l’articolo l’ho praticamente divorato, finalmente leggo qualcosa di diverso, resti tra noi, ma sono un po’ stanca dei milioni di post sulla thailandia 😉 Questo è un soffio di novità 🙂

  • federica ha detto:

    Bellissimo post, si sente che questo è uno dei luoghi del cuore, ma mi hai fatto incuriosire molto, credo sarebbe una meta perfetta per un po’ di relax anche per chi non ha affetti li 😉

    • Silvia's Trips ha detto:

      Grazie Federica 🙂 sì, è una città in cui ci si sente bene ed è perfetta anche come base per visitare la regione. Se vai avvisami!