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Viaggio nel sudest asiatico

L’Asia e particolarmente il sudest asiatico è patria di sorrisi e accoglienza per antonomasia. A onor del vero ha sempre rappresentato una destinazione poco appetibile per me e di fatto l’ho scartata per anni, fino alla lettura di “Un indovino mi disse” di Terzani, un libro che ha cambiato il mio modo di vedere, non solo il viaggio… Alla fine del libro ho prenotato il mio primo volo verso est, destinazione Bangkok ed è stato subito amore.

Anno dopo anno ho scoperto, riscoperto e approfondito le culture, i territori, le persone e i piatti di questa fantastica parte di mondo, meta ideale per sicurezza, accoglienza, esotismo, avventura e budget!

Da non perdere in Thailandia

La scelta della Thailandia come prima tappa si è rivelata fortunatissima e mi sento di consigliarla a chiunque voglia tentare un primo viaggio in solitaria. Si tratta di un paese molto ben organizzato e avvezzo al turismo occidentale fin dagli anni ’70, in cui è possibile trovare qualsiasi prodotto acquistabile nei nostri supermercati e/o farmacia e di più ancora e la cui offerta turistica è praticamente illimitata e adatta a qualsiasi budget.

Cose da fare e vedere in Thailandia:

  • la caotica, sporca e bellissima Bangkok, con i suoi templi, il Palazzo Reale e una miriade di angoletti nascosti da scoprire
  • le autentiche e variopinte città storiche e i loro dintorni, tra Chiang Mai, Chiang Rai, Lampang, Sukhotai, Kanchanaburi (che in realtà non mi è piaciuta, ma è una tappa importante non fosse che per vedere e capire il come e il perché di quel ponte sul fiume Kwai) e la mitica Ayuttaya 
  • le isole da sogno, anche se l’unica in cui torno è Koh Lanta perché meno occidentalizzata
  • i massaggi tradizionali!!!
  • i corsi di meditazione offerti da vari templi in tutto il paese continentale

Anche per visitare i paesi limitrofi è comunque meglio volare su Bangkok, il cui aeroporto offre collegamenti frequenti ed economici con il resto del Sud-est asiatico.

Dopo la Thailandia vi suggerisco di procedere alla scoperta dell’Asia nel seguente ordine di adattamento a questo continente così diverso dal nostro.

Da non perdere in Laos

Il genuino Laos, terra di spiritualità e pacatezza, dove la guerra del Vietnam ha sconvolto, ma non stravolto la sua essenza. Il Laos è un paese che emoziona e fa riflettere e lascia il segno.

Cose da fare e vedere in Laos:

  • il passaggio di frontiera sul Mekong tra Chiang Khong e Huay Xai
  • la cerimonia dell’obolo all’alba prima è estremamente emozionante, ma vi consiglio quella di Huay Xai per evitare la ressa di turisti che nuocerebbe molto alle sensazioni…
  • Luang Prabang, una cittadina dove il tempo sembra rallentare e dove è facile fermarsi più del previsto e lasciarsi trasportare. I suoi dintorni poi meritano una visita accurata
  • il trekking nella giungla alla scoperta dei numerosi villaggi tribali
  • la gettonatissima e cool Vang Vieng e la capitale zen Vientiane, con le sue splendide pagode
  • la Piana delle Giare, col suo fascino soprannaturale
  • le botteghe di lavorazione della seta, dove farsi confezionare un abito è un qualcosa di accessibile

Da non perdere in Vietnam

Il Vietnam è forse meno emozionante perché più occidentalizzato e “moderno”, ma offre lo spettacolo della natura con i suoi colori accesi e alcune perle che meritano assolutamente di essere viste almeno una volta nella vita!

Cose da fare e vedere in Vietnam:

  • Ho Chi Minh City, meglio nota col suo passato nome Saigon, dove è utile e inevitabile passare qualche giorno per acclimatarsi al caos e per rivivere la guerra visitando siti e museo ad essa dedicati
  • Mui Ne e la sua spiaggia piastrellata circondata da dune di sabbia… surreale
  • Hoi An, la culla dell’ex Indocina francese
  • Hanoi e la mitica e mozzafiato Baia di Halong
  • Sapa e le sue risaie. Un vero spettacolo! (Da qui merita anche il viaggio in autobus fino al Laos)

Da non perdere nelle Filippine

Le Filippine paiono infinite e per chi volesse veramente conoscerle nel dettaglio, desiderio che può facilmente nascere data l’accoglienza e le bellezze naturali, probabilmente lo sono!

Cose da fare e vedere nelle Filippine:

  • Manila e il limitrofo e splendido vulcano Taal
  • i terrazzamenti coltivati a riso di Banaue
  • le sue coste, tra isole, spiagge, palme, resort per tutti i gusti e budget

Da non perdere in Myanmar

Definisco sempre il Myanmar come un tuffo nel passato. Anzi, in diverse epoche passate. Dal punto di vista vacanziero potrebbe essere deludente, mentre come viaggio vi regalerà vere emozioni, soprattutto viaggiando con i mezzi trasporto pubblici e chiacchierando con monaci e studenti che non vedono l’ora di fare da guida ai visitatori. Non rimandate troppo questo viaggio però, le cose stanno cambiando rapidamente!

Cose da fare e vedere in Myanmar:

  • le pagode di Yangon, le sere di luna piena poi la Shwedagon Paya è semplicemente magica
  • la Golden Rock a Kyaiktiyo, non fosse che per viaggiare nel camion-autobus 😉
  • Taungoo e la sua tranquilla vita rurale
  • il Lago Inle, i suoi insediamenti tribali, l’artigianato unico, i villaggi su palafitte, i pescatori, i sorrisi e quell’atmosfera fuori dal tempo
  • il Palazzo Reale di Mandalay, le bellissime pagode, i monasteri in centro e gli scultori di marmo e poi le emozionanti Sagaing, Inwa e Amarapura
  • il viaggio in battello tra Mandalay e Bagan e poi quest’ultima e la sua sterminata distesa di pagode e spiritualità
  • i cartomanti ad ogni angolo di strada, tentazione per me irresistibile e oramai vera tradizione in viaggio!

Da non perdere in Sri Lanka

Lo Sri Lanka mi ha delusa o meglio, il paese è oggettivamente molto bello, con paesaggi degni di nota e siti storico-archeologici pazzeschi, ma nell’insieme non mi sono sentita a mio agio ed è forse l’unico viaggio in Asia che non rifarei. Questioni soggettive senza dubbio, ma le motivazioni sono la scarsa pulizia di tutto e tutti, la gastronomia che non è paragonabile a quella dei paesi circostanti e la dimensione femminile, che in Sri Lanka è completamente marginale.

Cose da fare e vedere in Sri Lanka:

  • la piccola e caotica capitale del paese, Colombo
  • l’antica città di Anuradhapura con parco archeologico e la vicina Minithale
  • la rocca di Sigiriya, che toglie il fiato per bellezza e storia e la vicina Dambulla, che merita solo per un tuffo nello spiritual-kitsch dell’entrata del suo tempio nella roccia
  • il sito archeologico di Polonnaruwa e le vicine rovine di Ritigale
  • i templi di Kandy e il museo del tè appena fuori città
  • l’inglesissima Nuwara Eliya, base perfetta per il trekking alle Hortons Plans
  • Haputale e Ella, tranquille e verdissime, ma anche molto difficile dal punto di vista emotivo a causa della condizione femminile nelle piantagioni di tè
  • le miniere di gemme di Ratnapura, dove rivoluzione industriale e diritti umani paiono non essere mai arrivati…
  • un safari nella giungla nello Yala National Park
  • la bellissima Galle, che racconta il passato coloniale dello Sri Lanka e inviata a fare tappa su una delle spiagge lungo la costa: Mirissa, la splendida Tangalle o ancora Unawatuna

Da non perdere in Cambogia

La Cambogia, che ho lasciato per ultima perché la sua storia recente ha lasciato il segno e le mine antiuomo continuano a farlo, perché la corruzione si fa sentire e vedere, perché i sorrisi non sono così aperti e contagiosi, ma anche perché Siem Reap lascia senza fiato e dopo averla vista l’apprezzamento degli altri templi e pagode dell’Asia non è più così scontato…

Cose da fare e vedere in Cambogia:

  • il Palazzo Reale di Phnom Penh, ma soprattutto i suoi dintorni tra Udong, Phnom Chisor e Tonlé Bati
  • la tranquillità di Battambang e dei templi che la circondano
  • un viaggio sul treno in bambù
  • il viaggio in battello da Battambang a Siem Reap
  • i siti di Siem Reap nell’ordine in cui conviene organizzare la visita: il museo nazionale, i templi del Roulos Group, i templi del grande circuito, i templi del piccolo circuito e infine Angkor Wat 

Ci sono poi la modernissima e multiculturale Singapore e il sultanato del Brunei, ma sono mete già più care e poi l’Indonesia che rimando per la paura di rimanerne delusa. Già perché mio padre ci ha vissuto negli anni settanta e il paese che ho in mente è quello che mi racconta da sempre e che ovviamente non troverò una volta in loco… è già successo col Vietnam 🙁

Consigli per un viaggio nel sudest asiatico

  • indossate scarpe e/o sandali che possano sfilarsi e infilarsi facilmente dato che dovrete farlo più volte al giorno tutti i giorni per visitare i templi, ma anche per entrare in case e strutture ricettive locali
  • prevedete dei calzini per evitare di ustionarvi i piedi visitando templi soleggiati!
  • tenete sempre a portata di mano felpa o altro capo “caldo” per gli spostamenti interni. Qualsiasi mezzo di trasporto scegliate – e personalmente, tempo permettendo, vi consiglio di optare sempre per la lentezza e autenticità dei mezzi pubblici – l’aria condizionata sarà sempre al massimo!
  • assaggiate prodotti e piatti tipici e non abbiate paura dello street food
  • organizzate i vostri itinerari tenendo conto dei trasporti, ma senza mai scordare l’escalation di bellezza di ciò che visiterete!
  • controllate sempre in anticipo l’iter previsto e le condizioni di rilascio del visto d’ingresso nei vari paesi
  • controllate la lista dei vaccini consigliati, che più o meno è la stessa per tutti i paesi di questa regione, e se il paesi in cui vi recate necessita di una profilassi anti-malarica optate per il Lariam, che sì va preso per più tempo, ma è meno invasivo
  • mettete nello zaino/valigia un sacco in seta e un asciugamano da viaggio, che spesso non sono necessari, ma aiutano a far sentire più a proprio agio in caso di condizioni igieniche dubbie…
  • salutate e ringraziate nella lingua locale e tutte le porte vi saranno aperte

Sconsigli per un viaggio nel sudest asiatico

  • indossare mini-short, top che lasciano le spalle scoperte o comunque abiti o costumi da bagno troppo provocanti non toglierà il sorriso a chi incontrate, ma di certo lo metterà a disagio e sarete comunque ospiti a casa sua…
  • abbracciare e baciare il vostro partner in pubblico può creare grande disagio e disappunto in chi vi circonda, soprattutto in Myanmar e Thailandia
  • alzare il tono di voce, anche se allegramente
  • pensare che strutture ricettive e locali italiani o più generalmente occidentali siano una garanzia. Spesso il rapporto qualità-prezzo è inesistente o comunque non positivo
  • donare soldi, seppur pochi spiccioli, a bambini
  • portare vestiti per più di una settimana di viaggio. Rappresentano solo peso e ingombro e farli lavare durante il viaggio è semplice ed economico

Vi consiglio inoltre la lettura di questi articoli con consigli di viaggio molto pratici:

 

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Silvia's Trips

Hi there! My name is Silvia and after 15 years between the Paris Opera and the Palau de les Arts in Valencia I now run a boutique hotel in Cinque Terre, deal with tourism management and blogging, sail, horse-ride, play guitar and write about my solo trips around the world. For more info about me and my travel blog check my full bio.