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12 min.

Una vacanza in Cornovaglia va fatta, anche più volte nella vita. Una vacanza in Cornovaglia l’ho sognata per anni e tutto iniziò con la lettura di Cercatori di Conchiglie di Rosamunde Pilcher, per continuare col sequel September e il resto dei suoi romanzi. Le sue parole raccontano una Cornovaglia fatta di spiagge iconiche, borghi di pescatori battuti dal vento, falesie e poesia e questa regione è proprio così.

“It was a day of cloud and sunshine, the sun blinking in and out, the soft, sweet air spiced by the freshness of the salt breeze.”

The Shell Seekers, Rosamunde Pilcher

La mia prima vacanza in Cornovaglia fu anche il primo viaggio in solitaria, ma ho continuato a tornarci, ancora e ancora, perché quei paeselli sulla scogliera, quei pascoli a picco sul mare e quel salmastro sono speciali.

Vacanza in Cornovaglia

Cosa visitare in Cornovaglia

Cosa visitare in Cornovaglia? Tutto quello che ti ispira, fermandoti curva dopo curva, è la risposta più corretta. Ogni poche centinaia di metri cambia lo scorcio e non ce n’è uno che non inviti a una pausa. Ogni pochi chilometri c’è un borgo antico, ma vivo, e tutti meritano almeno una passeggiata e molti ti faranno venir voglia di posarti un po’ più a lungo.

Per tracciare un itinerario in Cornovaglia però qualche filtro bisogna pur attivarlo. Ecco quindi le tappe veramente imperdibili, quanto meno per un primo viaggio in Cornovaglia.

Boscastle

Piccolo porticciolo naturale per me super romantico, alle spalle del quale si erge un villaggio in sasso che pare disegnato, con pub ogni poche porte, gallerie d’arte, ceramisti e anche un museo della stregoneria!

A Boscastle va fatta tappa anche solo per ripercorrere le orme di Thomas Hardy che sul sentiero che attraversa il bosco e arriva alla chiesa normanna di St. Juliot incontrò la sua Emma.

Sulla scogliera alla sinistra del porto si snoda un altro sentiero che porta a una sorta di spiazzo in ardesia (scivolosissimo) da cui si può ammirare il Diavolo, ovvero una sorta di vortice d’acqua che si forma nell’ora che precede o segue la bassa marea. Impressionante, come impressionante è la violenza del vento che ha più riprese mi ha costretta ad accucciarmi mentre camminavo tanta era la paura di volare letteralmente via!

Tintagel

Tintagel è minuscola, ma decisamente pittoresca e soprattutto nota e la fama è tutta dovuta alla leggenda di Re Artù. Si narra infatti che fu concepito proprio qui.

A Tintagel devo tornare però, perché mentre mi avventuravo lungo i sentieri tra scogliera e castello insieme ai miei amici (nonché membri del mio staff) ci ha colto una vera tempesta, con pioggia mista a raffiche di vento, e abbiamo trovato riparo in un pub, dove abbiamo passato il pomeriggio ad asciugare accanto al camino… insomma, la visita dettagliata è solo rimandata.

Vicino a Tintagel sorge Cameford (Camelot?) col suo Arthurian Centre. Si narra che Re Artù sia stato sepolto proprio qui, supposto luogo della battaglia finale con Mordred.

Port Isaac

Port Isaac è un villaggio di pescatori tipico e molto animato, dove si potrebbe in realtà passare un’intera vacanza. È verticale, con stradine strette che svoltano di continuo intorno a cottage imbiancati a calce, e incorniciati da colori pastello, scendendo verso il porticciolo. Qui i ristorantini sono tutti molto invitanti (e non deludono) e l’armeggiare dei pescatori è continuo e costante intorno a pile di gabbie per la pesca dei crostacei che formano costruzioni fantastiche e odorose.

Port Isaac secondo me l’avete già visto, al cinema o in TV. È il villaggio scelto come set per l’esilarante film Saving Grace (L’Erba di Grace in italiano), ma anche per la serie storica Poldark.

Come ovunque in Cornovaglia, il trekking e le passeggiate sulla falesia sono una delle cose da fare assolutamente quando si arriva fino qui. I sentieri più accesibili sono quelli che partono ai due lati del porticciolo, andando verso Port Gaverne o verso Roscarrock Hill.

Per una passeggiata sulla spiaggia ti consiglio invece la vicinissima Padstow. Mentre se sei un amante del surf, anche a basse temperature, ti consiglio spingerti ancora un po’ più a sud, fino a Newquay. La verità però è che puoi tranquillamente calcolare una fermata di qualche minuto a ogni caletta o spiaggia…

St. Agnes

St. Agnes è pittoresca e fotogenica, ma anche viva e operosa e racconta la storia delle miniere. Scendendo dal borgo a Trevaunance Cove si può ammirare il porto in rovina e poi splendide spiagge ( Trevaunance Cove Beach, Chapel Porth, Trevellas Porth e Porthtowan) collegate da sentieri sulla scogliera ed è proprio lungo uno di questi che si trova Wheal Coates, ora dichiarata Patrimonio Mondiale della Cornovaglia e anima dei romanzi di Poldark. Ti consiglio anche il St. Agnes Museum su Penwinnick Road, aperto tutti i giorni e gratuito.

St. Ives

St Ives è una meta perfetta per una vacanza al mare in Cornovaglia, anche in pieno inverno, ma penso sia anche un luogo di residenza ideale: ampia, con tutti i servizi, ma autentica ed estremamente pittoresca, con spiagge dorate (Porthmeor, Porthgwidden, Harbour beach, Porthminster) e una luce magica.

Luce e spiagge che conosci anche grazie ai dipinti di Turner e Moore. St. Ives la consoci forse anche per il faro che ispirò Virginia Woolf, Godrevy Lighthouse.

In città c’è veramente molto da fare, ma ti consiglio il Barbara Hepworth Museum and Sculpture Gardens, dove bellissime sculture del XX secolo esaltano la bellezza di curatissimi e tranquilli giardini all’inglese, la Tate Gallery e il museo di storia locale. Ti consiglio inoltre di perderti nel dedalo di vicoli acciottolati noto come Downlong.

Se il mare lo consente, puoi anche optare per una gita in barca fino alla Seal Island, nota per la colonia di foche, a quanto pare molto socievoli.

Penzance

Penzance è una grande città priva del fascino e del romanticismo tipici della regione, anche se alcune viuzze in prossimità del porto preservano una certa tradizione e sopratutto vedono un susseguirsi di tradizionalissimi pub dalla bella atmosfera.

Ti parlo di Penzance perché è in effetti un’ottima base per esplorare e visitare i dintorni. Per ragioni meramente economiche ho infatti scelto di dormire qui e organizzare gite quotidiane in ambe le direzioni. Dal porto partono anche i traghetti per le Isole Scilly.

Land’s End

Land’s End è il punto più a sud-ovest della Gran Bretagna ed è anche un’importante meta turistica nazionale, così turistica che in uno spazio minuscolo si trovano cinema 4D, negozi di souvenir, mostre interattive e altre attrazioni pensate per la famiglia.

Insomma, avrai capito che tutto questo non fa per me, ma ti consiglio comunque di arrivare fino a questa svettante scogliera granitica, non fosse che per ammirare le Isole Scilly, il faro di Longships e la grandiosità della natura.

Minak Theatre

Il Minack Theatre è un teatro all’aperto stile anfiteatro greco-romano, ma è unico e speciale. Intanto il suo nome deriva da meyneck, che in dialetto cornico significa luogo roccioso, e sorge sulla scogliera nei pressi di Porthcurno. Uno spettacolo nello spettacolo.

Questo spazio magico fu voluto e costruito da Rowena Cade, una donna incredibile, cresciuta nutrendosi di fantasia e teatro, che volle condividere questa sua passione con tutta la comunità. Aiutata da due vicini, nel 1932, ricavò il materiale per la costruzione estraendo a mano i sassi in granito del luogo e in soli sei mesi inaugurò con La tempesta di William Shakespeare.[

La costruzione e decorazione dell’anfiteatro proseguirono fino alla sua morte nel 1983, stagione dopo stagione. Oggi lo spazio è gestito da un’associazione benefica e le rappresentazioni dei grandi classici – i cui titoli sono incisi sulle sedute in cemento – scandiscono le estati della Cornovaglia.

St. Michael’s Mount

Un’abbazia-castello dedicata all’Arcangelo Michele, proprio come il Mont Saint Michel in Francia e la Sacra di San Michele in Italia. L’edificio sorge su un’isola tidale nella Mount’s Bay, a poche centinaia di metri dal borgo di Marazion, e lo si può raggiungere a piedi, durante la bassa marea, o in traghetto.

Si tratta ovviamente di una tappa suggestiva e importante, ma non so perché non mi ha incantata… forse non l’ho visitata nel momento o con lo spirito giusto. Ritenterò, anche perché voglio tornare nell’incantevole Mousehole, a due passi da lì.

Porthleven

Porthleven ha una bellissima spiaggia e un porto maestoso, si dice costruito da dei progionieri di guarra napoleonici. Questo villaggio di pescatori, con vista su St. Michael’s Mount, è una meta rinomata per il surf ed è noto anche per il suo lago di acqua dolce, Loe Bar, raggiungibile lungo la spiaggia durante la bassa marea. Molto bella anche la chiesa di St Winwalloe.

Da qui parte anche un sentiero che conduce alla Lizard Peninsula, ma lo consiglio solo ai camminatori esperti e motivati.

The Lizard

Il faro più grande e importante d’Europa e anche il punto più a sud della Gran Bretagna. Se mi seguite sui social avete già visto le foto del Lizard Point più volte, perché me ne sono proprio innamorata!

La scogliera, i cottage, la natura, il mare tempestoso e la luce. La luce in questa penisola è speciale e avvolge tutto. Per me un’idea di paradiso.

C’è tanto da vedere, dal Marconi Centre con i suoi esperimenti radio, alla St Winwaloe Church, concosciuta anche come Church of Storms, e poi ovviamente la Lizard Lighthouse.

The Roseland Peninsula

La vera meta estiva della Cornovaglia: un susseguirsi di piccoli villaggi per vacanzieri, baie verde acceso e spiagge. Qui si viene per fare vela, kayak, windsurf e trekking.

In zona ti consiglio di visitare il Castello Tudor di St. Mawes, voluto da Enrico VIII a protezione della costa.

Mevagissey

Questo villaggio di pescatori prende il nome da due santi irlandesi, St. Meva e St. Issey, risale al 1313, e pare sia stato rinchiuso in una capsula del tempo tanto è ben preservato e assolutamente tipico: un porto gemello in puro stile cornico, viottoli acciottolati, cottage imbiacati a calce, granito impregnato di salsedine, reti da pesca, pub, panetterie tradizionali, gallerie d’arte e ristoranti di pesce.

Se sei rimasto un po’ bambino come me, ti consiglio il Mevagissey Model Railway, un’enorme cantina trasformata in mega pista per trenini, con ambientazioni curate nei minimi dettagli.
Visita anche la Polmassick Vineyard, primo vigneto della Cornovaglia che produce un buon rosso.

Da qui parte anche il traghetto per Fowey. Non l’ho preso, ma pare che le chance di avvistare squali elefante, foche e delfini siano importanti.

Polperro

Polperro è la mia passione. Uno dei villaggi più umidi del pianeta, ma che bellezza. Mi ha veramente commossa e ammaliata e a più riprese ho valutato l’idea di passare l’inverno in questo vecchio borgo di contrabbandieri e non è detto che non mi decida a farlo.

Anche a Polperro il trekking è un must, come le spiagge di Talland Bay, Lansallos e Lantic Bay e poi ovviamente ci sono i pub… mi piace a tal punto che la verità è che quasi mi dà fastidio scriverne. Come fosse una cosa mia…

Quando andare in Cornovaglia

Si tratta di una meta estiva, ma l’estate è veramente presa d’assalto dal turismo di massa britannico e da visitatori stranieri, rendendo il tutto decisamente meno caratteristico e romantico.

Se puoi, ti consiglio di andarci in inverno. Piove e fa freddo? Fa sicuramente più freddo che a luglio, ma quanto a piovosità il mese in Inghilterra non incide più di tanto…

Le ultime tre volte ci sono stata a novembre, dicembre e marzo e in realtà ho preso pochissima pioggia (Tintagel escluso!) e ho potuto godere di paesaggi incantati e vita tranquilla.

Come visitare la Cornovaglia

Cornovaglia in auto

Dall’Italia puoi tranquillamente atterrare a Londra e affittare un’auto in aeroporto (fallo direttamente e non sui siti delle compagniee aeree o avere assistenza poi è praticamente impossibile). In meno di 5 ore sarai nel cuore della Cornovaglia. Altra opzione è un volo su Manchester.

L’auto dà sicuramente un senso di libertà, ma la consiglio solo se viaggi fuori stagione (il traffico estivo è pazzesco) e soprattutto se ti senti a tuo agio guidando a sinistra e lungo strade più simili a stretti sentieri incorniciati da siepi altissime (una meraviglia, ma che ansia!) che a passaggi previsti per mezzi moderni. Potrai comunque calcolare il tuo itinerario inserendo filtri anche sul traffico.

© Wikimedia Commons

Cornovaglia in treno

Viaggiare in treno mi piace, mi piace più di qualsiasi altro mezzo in realtà. Ci sono svariati treni ad alta velocità in partenza dalla stazione di Paddington a Londra, come il Night Riviera Sleeper Service per Penzance. Ci sono anche treni diretti da Bath e Bristol.

La rete ferroviaria in Cornovaglia è capillare, il servizio eccellente e i panorami spettacolari.

Cornovaglia in bus

Non è un qualcosa che abbia provato, ma la gente del posto dice che visitare la regione in bus è fattibilissimo ed economico. Non posso che consigliarti lo stesso servizio che hanno consigliato a me, anche se non l’ho testato.

Cosa mangiare in Cornovaglia

Cosa mangiare in Cornovaglia? Tutto! In Cornovaglia si mangia veramente molto bene. Vediamo però quali sono le vere prelibatezze locali.

Sono famosi i formaggi e tra questi il Cornish Yarg è il più rinomato: una ricetta del XIII secolo a base di latte vaccino avvolto nelle foglie d’ortica. Un formaggio semiduro prodotto solo da Lynher Dairies vicino a Truro.

Lo Stargazy di Mousehole: una torta a base di sardine (teste e interiora incluse!), uova e patate ricoperte da una crosta di pasta e poi cotta al forno. Le teste fuoriescono dall’impasto, si narra per guardare le stelle… ecco, non ce l’ho fatta ad assaggiarlo.

La mitica Cornish pasty: una sorta di empanada, un tempo pasto di pastori e minatori e oggi spuntino alla moda ovuqnue nel Regno Unito. Si tratta di una pasta frolla salata farcita con carne, cipolla, patate e rapa.

I granchi di Newlyn, nei pressi di Penzance pare siano speciali. Io ho assaggiato la zuppa ed era molto buona, ma a essere sincera ho preferito il granchio mangiato a Port Isaac…

I Cornish fairing: il tradizionale biscotto della Cornovaglia, molto burroso e a base di zenzero. Divennero famosi in epoca vittoriana grazie al panettiere John Cooper Furniss che da Truro ne spediva ovunque nel regno. Oggi si trovano in qualsiasi negozio!

L’Hevva Cake, veramente pesantissimo come indicato dal nome: lardo, farina, burro, latte, zucchero e uvetta.

Il saffron bun, una focaccina a base di ribes e zafferano, una delle prelibatezze alle quali non so resistere. Ideale nel menù del tea time, accompagnato da scones appena sfornati e dalla mia droga attuale, la clotted cream.

Cornish homemade clotted cream

Dove dormire in Cornovaglia

Se stai organizzando una vacanza in un villaggio ben definito, ti consiglierei di affittare un tipico cottage sulla scogliera, con tetto in paglia e muri ricoperti di calce. Sarebbe l’esperienza più autentica.

Se invece percorrerai la Cornovaglia a tappe, una buona soluzione sono gli Inn, alle porte dei paesi, con cena e prima colazione quasi sempre incluse.

La Cornovaglia è una regione estremamente turistica e non mancano di certo hotel di tutti i tipi e categoria, pensioni, ostelli e b&b, quindi non avrai nessun problema a trovare un alloggio.

Tra i posti che ho testato, mi sento di consigliarti lo Stargazy Inn a Port Isaac, con interni appena ritrutturati, grande charme e vista sulla scogliera. Il porticciolo è a pochi minuti a piedi e la prima colazione eccellente!

Goditi il viaggio!

Questo post è per Nino e Serenella due persone speciali che abitano un’altra regione a me cara, la Maremma

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Silvia's Trips

Hi there! My name is Silvia and after 15 years between the Paris Opera and the Palau de les Arts in Valencia I now run a boutique hotel in Cinque Terre, deal with tourism management and blogging, sail, horse-ride, play guitar and write about my solo trips around the world. For more info about me and my travel blog check my full bio.

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