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Visitare Brescia è stata una sorpresa

Visitare Brescia mi ha veramente sorpresa, perché sta come sospesa tra l’oggi e la nostra storia ed è per me poesia.

Le mie esperienze di viaggio più belle sono tutte frutto di incontri e conversazioni e Brescia non fa eccezione. Ai primi di novembre, tra uno stand e l’altro al WTM, ho incontrato Armando e mi ha parlato della sua città con tanto amore e passione che non potevo non inserirla tra i luoghi da visitare al più presto. Un mese dopo son scesa dal treno alla stazione di Brescia.

Visitare Brescia è stata una sorpresa

Prima della mia conversazione con Armando di Brescia non sapevo nulla, se non che l’accento dei bresciani è abbastanza marcato e che quindi tendo ad assorbirlo e riprodurlo involontariamente e con non poco imbarazzo… avevo poi una vaga immagine in mente di città metalmeccanica immersa nella nebbia padana. Nulla di proprio accattivante insomma, ma se l’incontro londinese mi ha ispirata quello con la città mi ha colpita ed entusiasmata e ho faticato a ripartire dopo soli due giorni!

La canzone di De Gregori dice che la storia siamo noi e ha talmente ragione che è meglio conoscerla questa nostra storia e visitare Brescia ne offre uno spaccato importante, bello e per me sorprendentemente molto ampio.

A Brescia si sono succeduti i Liguri, i Galli, i Romani, svariati barbari invasori e poi i Longobardi e i dogi veneziani per arrivare più di recente ai fascisti di Salò (per dirla in breve…). Tutti questi insediamenti, colonie, ducati e repubbliche hanno lasciato il segno e passeggiare tra i vicoli medievali per poi alzare lo sguardo e ritrovarsi in una piazza rinascimentale dominata da una chiesa barocca a due passi da esteticamente perfette costruzioni fasciste pare essere una banalità in quel di Brescia. Gli abitanti sono anche abituati a passare in poche decine di metri da un impressionante tempio capitolino a un complesso monastico longobardo costruito su un ricco quartiere residenziale romano e poi sviluppato nel Rinascimento, il tutto ai piedi del castello dei Visconti… Sarà per questo che molti dei siti in città sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO? 😉 

Visitare Brescia

Premetto che devo tornare al più presto a Brescia per completare la visita dei suoi monumenti e tra quelli da non perdere ho inserito questi:

  • il Castello di Brescia, costruito dai Visconti ospita un museo militare e quello del Risorgimento ed è circondato da un parco con vista sulla città
  • la Torre della Pallata, che ho visto solo di sfuggita e da lontano
  • i sotterranei della città, guidata dai volontari dell’Associazione Brescia Underground
  • il Museo Millemiglia, per ripercorrere la storia di questa mitica corsa d’auto d’epoca! Il museo poi è ospitato in un monastero benedettino e quindi merita doppiamente 😉
  • il cimitero monumentale di Brescia, detto Vantiniano, che vorrei visitare in compagnia di Claudia di Viaggi Verde Acido, ché la specialista dei cimiteri è lei!

Tra le cose viste invece… beh, le inserisco tutte! Nel dettaglio e soprattutto nell’ordine della mia visita, ché faticherei ad attribuirne un’altro:

  • Piazza della Loggia, un’ampia e bellissima piazza in puro stile veneziano. Ci sono arrivata da un vicoletto particolarmente buio e passata sotto l’arco della Torretta dell’Orologio ho sorriso sorpresa difronte a tanta eleganza e purezza di linee e stile. Oltre al Palazzo della Loggia, oggi sede del Consiglio Comunale, vi sorgono anche i Monti di Pietà con la facciata ornata da marmi con iscrizioni di epoca romana e l’orologio con i suoi automi. Durante il mio soggiorno gli archi e il Palazzo erano illuminati a festa per il Natale e al calar del sole il blu elettrico regalava magia
  • la chiesa dei Santi Faustino e Giovita, detta anche San Faustino Maggiore, coi suoi affreschi barocchi (Tiepolo incluso!) e un bell’esempio di serliana
  • il Duomo Vecchio, uno splendido esempio di rotonda romanica, per l’appunto noto come Rotonda. Appena varcata la soglia si notano le stratificazioni storiche dell’edificio, dalla pavimentazione originaria della fondazione paleocristiana in poi. Molto suggestiva anche la cripta, che durante la mia visita ospitava un’esposizione di presepi
  • il Duomo Nuovo, che sorge a pochi metri dal precedente, sempre in piazza Paolo VI, e il cui nome ufficiale sarebbe cattedrale estiva di Santa Maria Assunta. Un’imponente basilica seicentesca con una svettante cupola che ricorda quella di San Pietro. Se ci andate quest’anno, non fate come me, prestate attenzione alla porta d’entrata ché è una delle Porte Sante volute da Papa Francesco per il Giubileo. Io sono entrata spazientita da quanti avevo davanti a me perché troppo lenti… è che loro stavano recitando una preghiera (penso il Credo) per varcare la sacra soglia… l’ho capito solo uscendo e ripassando davanti alla Porta!
  • la Piazza del Foro, ovvero un concentrato di Impero Romano fuori Roma! In prossimità del Foro sorge infatti il maestoso Capitolium, il Tempio Capitolino fatto costruire da Vespasiano, distrutto alla fine del  IV secolo e riscoperto solo nel 1823. Dal 2013 è possibile entrare nel tempio e ammirare parti originali della decorazione e dell’arredo delle celle e i pavimenti originali in marmi colorati. A pochi metri si può inoltre visitare il grande teatro romano che poteva accogliere ben 15000 spettatori! Non sapevo nulla di quest’area archeologica e mi ha lasciata a bocca aperta, anche grazie alla suggestiva visita con gli Art Glasses che raccontano la Brixia che fu anche visivamente. Proprio uno spettacolo archeologico! La sorpresa più grande di quest’area però me l’ha riservata il Santuario di età tardo repubblicana con le pareti affrescate della quarta cella, i pavimenti a mosaico e tutto il fascino di uno stile di vita che non esiste più…
  • il Museo della Città, un complesso monumentale composto dal monastero benedettino di San Salvatore e Santa Giulia e che racchiude la storia di Brescia dalla Brixia Romana fino all’Ottocento. Veramente bella la Domus dell’Ortaglia, l’oratorio di Santa Maria in Solario, la cripta romanica della basilica, il chiostro rinascimentale, il Coro delle monache e gli spazi espositivi ai piani superiori.

Se decidete di andare entro il 15 febbraio vi consiglio di cuore la mostra “Brixia. Roma e le genti del Po”: un interessantissimo racconto dell’incontro tra i romani e le popolazioni padane e degli effetti culturali e sociali che ne scaturirono.

Nello stesso periodo potrete anche scoprire la storia di un altro incontro, seppur virtuale… quello tra il genio di Marc Chagall e l’ammirazione di Dario Fo. La mostra “Marc Chagall, anni russi 1907-1924” ha infatti come sottotitolo “racconto per immagini di Dario Fo” e merita, anche se amate solo uno dei due artisti e se mi leggete da un po’ sapete che la mia passione è tutta per Chagall 😉

Vi consiglio anche una visita al Teatro Grande, ma di questo vi parlerò più nel dettaglio in un post dedicato nella sezione “Viaggio all’opera”!

Consigli pratici

Dove dormire a Brescia

Ho alloggiato all’Albergo Orologio, a due passi da Piazza della Loggia e in una romantica camera in mansarda sul patio interno. Sono stata benissimo, nonostante l’ansiogena sveglia all’una di notte causa terremoto con epicentro a pochi chilometri dal centro di Brescia!

Quando vi dico che la città ha saputo colpirmi… 😉

Dove mangiare a Brescia

Premesso che Brescia non è città adatta alle diete dimagranti, vi consiglio questi locali:

  • Osteria del Savio, a due passi dal Museo della Città. Ho mangiato un hamburger molto speciale e succulento, dell’ottima polenta e delle foglioline di salvia fritte che ora cucino anche a casa!
  • Trattoria Urbana Mangiafuoco, in piena Brescia medievale. Non ho mangiato bene, di più e forse un po’ troppo… la selezione di vini, formaggi e salumi è fantastica e i risotti una delizia.
  • Vineria Dolcevite, un localino difronte al Duomo Nuovo e il cui motto è “Perdona le mie labbra, trovano gioia nei posti più inaspettati”… panini straordinari (anche per dimensioni), location ottima, arredo anni ’50 curato fin nei minimi dettagli e grande disponibilità.

Come arrivare

Io mi sono mossa in treno, cosa che cerco di fare sempre, ma forse già lo sapete…

Per informazioni dettagliate circa mezzi di trasporto, distanze e contatti utili per organizzarvi e partire vi consiglio il sito ufficiale di Turismo Brescia.

Una guida in città?

Date la ricchezza e l’importanza storica dei luoghi da visitare a Brescia, vi consiglio di affidarvi a una guida. Io mi sono trovata molto bene con Cristina.

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